Ex Cesame al lavoro in una coop di pulizia

  • Scritto da Redazione
  • - 04/12/2008

di ROSSELLA JANNELLO

Stamattina, i 22 lavoratori ex Cesame protagonisti in questi giorni di dure e drammatiche proteste, sono attesi al lavoro. Li aspettano nella sede della cooperativa Mimosa dove lavoreranno per conto della Provincia, impegnati in progetti di pulizia straordinaria degli accessi alla città e/o di siti particolari danneggiati dalle precipitazioni dei giorni scorsi.

 È stata questa del «progetto speciale» - su preciso input del presidente della Provincia Giuseppe Castiglione - la soluzione trovata per assicurare, al momento, la continuità lavorativa per i 22, nell'attesa che si mettano in atto una serie di chiarimenti per stabilire se i lavoratori (che fanno parte del gruppone per i quali fu firmato nel 2005 un protocollo di ricollocazione) possano tornare a lavorare per l'Operosa, la ditta che è subentrata alla Pubbliservizi nell'appalto per le pulizie dell'aeroporto, o se debbano rientrare nelle fila della Partecipata. Operazione, quest'ultima, subordinata anche all'opera di riqualificazione dei servizi garantiti dalla Pubbliservizi alla Provincia che, come ha detto lo stesso presidente Castigline nel corso del summit «chiarificatore» svoltosi in prefettura martedì «porti a riqualificare il lavoro svolto nei settori della viabilità, delle scuole e della vigilanza contro le microdiscariche».

 A questo proposito il presidente Castiglione ha già riunito i dirigenti dei vari settori, con l'obiettivo di utilizzare al meglio le risorse e riqualificare il personale per consentire il pieno utilizzo dei 480 dipendenti (e l'inserimento dei 22 ex Cesame), permettendo alla Pubbliservizi elevare i propri standard e assorbire i 22 «esclusi».


 Una sorta di vero e proprio contratto di servizi per assicurare che stabilmente i dipendenti della Partecipata possano essere a disposizione della Provincia per i compiti istituzionali e/o le emergenze, come potrebbe essere la manutenzione straordinaria delle scuole, tema, quest'ultimo, tornato di drammatica attualità.
 Come detto, tuttavia, rimane in piedi, per gli ex Cesame, anche la possibilità di un ritorno all'aeroporto, fra le fila de «L'Operosa».


 In tal senso, e facendo seguito a una nota inviata già i 28 novembre scorso al presidente della Sac Gaetano Mancini, il cui il presidente della Provincia richiamava la società di gestione aeroportuale al rispetto degli accordi, Castiglione ha chiesto al prefetto di convocare una riunione che si svolgerà domani mattina in prefettura. Scopo dichiarato quello di chiedere a «L'Operosa » di allargare la base degli addetti permettendo almeno ad alcuni dei 22 di rientrare, con un orario di 8 ore nell'appalto.


 Soddisfazione per l'esito della vicenda degli ex Cesame è espresso in una nota da Rifondazione comunista. «Anche se - dicono Montalto e Marletta - non possiamo non essere ancora estremamente preoccupati per gli altri 103 ex Cesame per i quali non esiste alcuna garanzia».


 Soddisfatto anche il presidente del Consiglio provinciale Giovanni Leonardi che rivolge anche un plauso al Consiglio «che, nonostante le difficili condizioni in cui ha dovuto lavorare, ha dimostrato grande senso di responsabilità e di comprensione ». I consiglieri del Pd, dal canto loro, hanno chiesto in Consiglio tutta la documentazione relativa alla vicenda.

Da La Sicilia del 04/12/2008

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